IN USCITA
Respirare e vedere l’atmosfera natalizia: dal presepe di carta pastorale e agreste di Francesco Londonio ai quattro capolavori del Rinascimento esposti a Palazzo Marino, dalle statue sommerse di Laveno Mombello a quelli in materiali misti e anche miniaturisti di Salvatore Incorpora. Un tour alla ricerca della spiritualità
Scopri di più nel numero 45/2021 di Oltre in edicola giovedì 23 dicembre con La Prealpina. Sarà l’ultimo numero di Oltre del 2021. Ci troverete di nuovo in edicola il 13 gennaio 2022!
Inoltre, vi parleremo di:
Da Gustare – Vino rosso, bianco, prosecco o champagne. Cosa abbinare al menù delle feste lo suggeriscono i sommelier coach. E si beve sul sicuro.
Da Guardare – Vacanze di Natale sul divano a fare binge watching? Perché no, ecco cosa vi siete persi di bello nel 2021 tra serie tv, film e fiction.
Da Fare – Sentirsi in colpa dopo le abbuffate natalizie? Un classico, ma vi suggeriamo qualche passeggiata per smaltire il panettone di troppo.
Da Vedere – Si torna a festeggiare e brindare l’arrivo del nuovo anno seduti a teatro. Ricchi e vari i cartelloni, vi diciamo dove andere in provincia e a Milano.
DALL'ARCHIVIO
Questo capo d’abbigliamento così particolare appartiene ai paesi del Nord Europa, più precisamente ai freddi paesi Scandinavi, dove le donne anziane erano solite cucire maglioni pesanti per i pescatori esposti al rigido clima del nord. La scelta dei colori così vivaci è presto detta: in questo modo erano ben visibili in caso di nebbia e rendeva più facile il ritrovamento delle persone il caso di caduta in acqua. Facile quindi capire perché i capi creati avevano fattezze ed abbinamenti cromatici discutibili dal punto di vita estetico. Ma che ha origini ha questa tradizione. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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DALL'ARCHIVIO
La Reggia, il Parco e l’autodromo. Ma non solo. Monza è una città piena di angoli nobili e dove si scrisse la storia. Uno di essi farà piangere i monarchini: si tratta della Cappella Espiatoria, che sorge nel punto in cui il 29 luglio 1900 l’anarchico Gaetano Bresci uccise il re Umberto I di Savoia. Dopo l’assassinio, l’erede e successore Vittorio Emanuele III incaricò l’architetto Giuseppe Sacconi, autore dell’Altare della Patria a Roma, di progettare un edificio commemorativo, inaugurato nel 1910. E così sorse, appunto, la Cappella Espiatoria. Tra i simboli contenuti si citano la Pietà bronzea di Ludovico Pogliaghi, grandi croci in alabastro, lo scettro e la corona del Regno. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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IL PENSIERO DEL DIRETTORE

L’idea che non giochi più in Italia non è poi così grave per un calciatore che ha rischiato di non vivere più e di non giocare più. La cosa più intollerabile, più ingiusta, più inelegante – credo non soltanto per noi innamorati che viviamo nelle ombre malinconiche che colmano la distanza tra il nero e l’azzurro – è che non giochi più con quella maglia lì. È come un puzzle, la vita è come un puzzle e il calcio spesso ne è lo specchio fedele, troppo fedele, tanto da far male, quando la notizia è brutta. Platini e la maglia di quella squadra là. Falcao e la maglia della Roma. Maldini e la maglia del Milan. Maradona e la maglia del Napoli. Ci sono coppie di soggetti che puoi tenere distanti ma non puoi cancellare, non puoi scoppiare. La simbiosi non è un effetto di scelte, non è un fatto che analizzi ex post, è una natura comune che deriva ex ante. Le affinità elettive non si creano con i fatti, la simbiosi tra un giocatore e una squadra non si crea con il giocare tanti anni con quella maglia lì, sono i fatti che sono frutti che derivano da affinità elettive. Ci sono pezzetti, nella vita, che si incastrano perfettamente e mostrano la figura in tutto il suo splendore e pezzetti che, anche se sembrava che sì, non s’incastrano neanche a colpi di martello. Ci sono giocatori fatti per giocare con quella maglia lì. Il suo caracollare dolce. Il suo sorriso mesto ma leale in panchina. La sua stempiatura saggia. Le sue dichiarazioni sempre dentro le righe, mentre continuava a entrare e a giocare perfettamente tra le linee. Il suo segnare i gol decisivi quasi chiedendo grazie di essere stato messo (dalla sorte) al momento giusto nel posto giusto. Le sue punizioni con quella maglia lì sovvertivano il concetto insito nel termine: non puniva il portiere avversario, lo graziava da ogni colpa, visto che un’eventuale sua colpa sarebbe stata indispensabile e funzionale al suo gesto letterario. Il suo cadere in avanti agli Europei. Il suo essere abbracciato dai compagni. Il suo essere accudito – e voi lo chiamereste mai caso? – dal capitano della sua nazionale che milita nella prima, seconda squadra di Milano. Il suo ritorno tra gli altri compagni per baci e altri abbracci. Il suo cuore. Il suo 24 come le ore del giorno. Il suo vedere l’azione prima di scalpellare il marmo del gioco per farne venire fuori la verticalizzazione giusta. Il suo cortese attendere. Il suo cortese accelerare. Il suo cortese temporeggiare. Il suo cortese ritornare, perché se noi poi quello là chi lo sente. Il suo cortese fare il proprio dovere sempre con un tocco diverso dai comuni mortali. Il suo sguardo nostalgico è la chiave di tutto. La prova provata sul campo che avere gli occhi un po’ tristi significa poi non piagnucolare mai. Che dire del poeta danese? Che da oggi i colori sociali dell’Inter saranno il nero, l’azzurro e l’oro Eriksen.
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IN USCITA
Natale si avvicina ed è il momento di cantare. Al Teatro di Varese giovedì 16 c’è il coro spiritual di New York gli Harlem Gospel Choir mentre a Saronno le splendide voci dei Safe & Sound (in foto), domenica 19 a Besozzo ci sono le cornamuse delle Armoniche Distorte, martedì 21 a Varese concerto con l’orchestra Pyo con I Piccoli Musici con bambini dai 5 ai 17 anni e sabato 18 a Olgiate Olona concerto natalizio con il Coro Divertimento Vocale, sempre sabato 18 a Besano si esibisce il Greensleves Gospel Choir diretto dal maestro Fausto Caravati.
Scopri di più nel numero 44/2021 di Oltre in edicola giovedì 16 dicembre con La Prealpina.
Inoltre, vi parleremo di:
In copertina – Siamo vicini alla realizzazione linguistica di un pensiero d’inclusività? Lo schwa e l’asterisco alla fine di una parola “gira” da oltre un decennio, ma mai come in questo periodo l’idea è diventata realtà. Vi spieghiamo cosa significa e come usarli;
Da gustare – Alessandra Spisni, la sfoglina emiliana nota per le sue apparizioni tv, svela i suoi segreti per realizzare i migliori tortellini in brodo;
Da vedere – Dal bacio tra Messi e Ronaldo a quello tra Salvini e Di Maio. La street art di TvBoy arriva al Mudec di Milano fino al 9 gennaio;
Da vivere – Le gingerbread house (le casette di pan di zenzero) e i christmas jumper (i maglioni natalizi), da dove arrivano queste tradizioni diventate nostre?
Da ascoltare – «L’ultimo girone» è il titolo scelto per il grande tour dei Litfiba che ad aprile inizieranno a girare l’Italia per celebrare i 40 (+2) anni di vita.