Oltre torna in edicola – La vita segreta delle api

Oltre torna in edicola – La vita segreta delle api

La vita segreta delle api raccontata dal giovane apicoltore Marco Valsesia, molto seguito sui social, che racconta la vita all’interno di un alveare

Scopri di più nel nuovo numero di Oltre in edicola giovedì 18 maggio con La Prealpina.

Inoltre, vi parleremo di:

Da gustare – Torna per due fine settimana la festa dell’asparago bianco di Cantello, il goloso appuntamento con protagonista l’ortaggio tipico.

Da ascoltare – Dopo la partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo, Paola & Chiara tornano in scena con il nuovo progetto discografico “Per Sempre”.

Da vivere – Lo spazio che aumenta e diminuisce? Esiste ed è un’idea di due architetti equadoregni che hanno brevettato IWI, uno spazio che può essere esteso o compresso, a seconda delle esigenze dell’utente.

Da conoscere – Tutto sulle meravigliose e preziose corone che cingono il capo alle castellane del Palio di Legnano e durante la sfilata del corteo storico.

#Oltre n°18/2023 | Il cambiamento parte sempre dalle nostre radici

#Oltre n°18/2023 | Il cambiamento parte sempre dalle nostre radici

Che cosa sarebbe un albero senza le sue radici? Niente, non starebbe in piedi. Rinsecchirebbe in un attimo. Cosa saremmo noi senza il nostro passato, senza il patrimonio di cultura e di tradizioni che ci hanno tramandato i nostri predecessori negli anni e nei secoli? Poco più di nulla, degli individui senza storia e senza una precisa identità. I teorici della fluidità sono felici di non avere alle spalle né degli esempi né degli scheletri. Ma noi che siamo persone equilibrate ci accorgiamo di quanto conti il nostro patrimonio di conoscenze e di esperienze. Non solo nostre, pure dei nostri avi. Che ci aiutano a uscire dai labirinti della vita a testa alta. Per ripartire. «Siamo nani sulle spalle dei giganti», diceva il filosofo Bernardo di Chartres. E aveva ragione.

Quale migliore tradizione, in provincia di Varese, di quella tramandata dal tessile? Qui sono fiorite industrie, qui si è sviluppato un mercato che ha saputo mettere a frutto le doti di pragmaticità e concretezza di questo popolo. Un impero che è andato spegnendosi con l’impietosa avanzata della concorrenza sleale cinese. Un mondo che sembra perduto ma non lo è. L’enorme patrimonio costruito nei secoli resta a disposizione di un territorio che ha voglia d’impresa e desiderio di rispondere con entusiasmo alla sfide del futuro. In questo senso va intesa la mostra Rosa Alchemico al museo del tessile di Busto Arsizio. È il rimando diretto a una tradizione che ha bisogno di rinnovarsi per mantenersi viva. Sceglie la via dell’arte per ritrovare vigore. Non è una scelta azzardata. E neppure incoerente. Detta una linea che dovrebbe essere la stella polare di una provincia, quella di Varese, in profonda crisi d’identità.

Cosa insegna, allora, Miniartextil? Semplice: l’evoluzione di ognuno di noi parte sempre dalle radici. Senza il rimando a un passato che fa parte di noi, che rappresenta un inesauribile bagaglio di conoscenze e uno stimolo perenne a fare meglio, noi saremmo poco differenti dalle pietre. Continueremmo a perseverare in due errori: 1) il trasformismo, cioè la mutevole necessità di cambiare senza avere agganci sulla nostra storia, 2) la staticità, ovvero l’immutabile condizione di chi non vuole fare passi avanti. Tra questi due difetti sta la strada giusta che è quella di innovare pur mantenendo salde le nostra radici, cambiare senza dimenticare la nostra identità. Solo così è possibile il vero progresso di noi come persone e di tutta la società. La lezione arriva da una mostra internazionale che, giunta alla quarta edizione, segna un solco molto chiaro perché lancia questo messaggio: tutto cambia, tutto è in divenire (lo diceva già Eraclito nel 500 a.C.) ma nulla è possibile senza partire da un punto fermo. Le nostre radici.

Oltre torna in edicola – Miniartextil, la mostra di fiber art

Oltre torna in edicola – Miniartextil, la mostra di fiber art

A Busto Arsizio torna Miniartextil la mostra di fiber art ospitata al Museo del Tessile che quest’anno ha come tema Rosa Alchemico. Non solo arte, non mancano infatti  moltissime iniziative mirate a coinvolgere l’intera città

Scopri di più nel nuovo numero di Oltre in edicola giovedì 11 maggio con La Prealpina.

Inoltre, vi parleremo di:

Da sapere – Birra e religione vanno a braccetto: l’attività è nata come mezzo di sostentamento. Ad oggi sono 11 i birrifici riconosciuti e gestiti da monaci.

Da fare – Immergersi nella colorata fioritura di rododendri è una realtà che si può vivere all’Oasi Zegna di Trivero Valdilana e considerata una delle più belle d’Italia.

Da appuntarsi – Malpensa Fiere a Busto Arsizio ospita Milano Comics&Games, la comic convention punto di riferimento per nerd, cosplayer e gamer con tantissimi ospiti

Da vedere – Luca Bizzarri a teatro con “NonHannoUnAmico” uno spettacolo basato sull’omonimo podcast nato durante l’ultima campagna elettorale

#Oltre n°18/2023 | Il cambiamento parte sempre dalle nostre radici

#Oltre n°17/2023 | La mente si ali(menta) con la mente. Vera(mente)

Ci hanno ripetuto fin da piccoli che mens sana in corpore sano, così da farci amare l’ora di ginnastica (preferivamo chiamarla così, non Ci hanno ripetuto fin da piccoli che mens sana in corpore sano, così da farci amare l’ora di ginnastica (preferivamo chiamarla così, non educazione fisica) che altrimenti si sarebbe trasformata in una lunga partita di calcio o di basket, che poteva anche finire a botte. Corsa, esercizi liberi e alla spalliera sono diventati meno indigesti, però, mentre pensavamo che quelle attività ci avrebbero migliorato la pagella scuola. Non era così ma quella frase latina ci è rimasta nella testa e non ce ne siamo più liberati. Tanto è vero che, raggiunta l’età della ragione e della temperanza (arriverà mai?), abbiamo pure cominciato a dedicarci a un’attività sportiva che ci tenesse in forma, liberando la mente dai cattivi pensieri e dallo stress.

Ora, però, scopriamo che quell’insegnamento va aggiornato. Non solo la mente sta meglio se il corpo pratica esercizi fisici ma riceve giovamento pure da ciò che mangiamo. In questo caso ci è venuta in mente un’altra frase, non di matrice latina ma biblica. Ci ricordiamo di quando Gesù venne tentato dal demonio e gli rispose: «Non di solo pane vive l’uomo». La battuta viene spontanea e, probabilmente, è già stata sfruttata. Servono salame, prosciutto e quant’altro da accompagnare alla pagnotta per rendere felice l’essere umano. Ma non vogliamo essere né blasfemi, né troppo superficiali. Lo scopo è di far capire che la nostra condizione psicologica migliora se all’attività fisica facciamo seguire una buona alimentazione. La mente ne esce corroborata, invecchia più tardi e ci aiuta a trovare sempre la soluzione giusta di fronte alle difficoltà della vita. Dunque, ecco trovato il rimedio per non invecchiare e per mantenersi svegli e arzilli di fronte alle avversità della vita.

Mangiare bene, naturalmente, non significa abbuffarsi ma, al contrario, alimentarsi con giudizio, fare leva su alimenti in grado di tenerci in forma, di fornire tutti gli elementi di cui abbiamo bisogno e di non appesantire non solo il nostro corpo ma pure i nostri pensieri. Ma quali sarebbero questi cibi così virtuosi?

C’è un ampio inventario sul cosa mangiare per cibare la mente. Dietisti e specialisti dell’alimentazione saranno sicuramente in grado di costruire per ognuno di noi le porzioni più appropriate con le ricette più opportune. Non esiste però una bacchetta magica che permetta anche ai più esperti di trovare la dieta adatta per farci migliorare. Se vogliamo cibare la mente, dobbiamo usare la mente. Sembra un gatto che si morde la coda ma è così. Saremo noi i più vigili controllori di noi stessi. Gli arbitri del nostro nuovo modo di essere uomini e donne. Con la pancia piena (ma non troppo).

Oltre torna in edicola – Fermare l’invecchiamento a tavola? È possibile con la dieta Mind

Oltre torna in edicola – Fermare l’invecchiamento a tavola? È possibile con la dieta Mind

Fermare l’invecchiamento a tavola? È possibile con la dieta Mind è un concentrato di salute e benessere che fa bene al nostro cervello e non solo.

Scopri di più nel nuovo numero di Oltre in edicola giovedì 04 maggio con La Prealpina.

Inoltre, vi parleremo di:

Da conoscere – Nelle chiese e non solo. Gli ex voto sono il linguaggio di un “popolo sacro” ed espressioni di religiosità, arte e cultura popolare.

Da sapere – Giuggiole, azzeruole, pere volpine. Sono i cosiddetti frutti dimenticati, piante di antica tradizione, abbandonate o accantonate.

Da fare – Girare il Canton Ticino lungo i 2000 chilometri quadrati di piste ciclabili in sella a mountain bike, bici da corsa e da strada fino al downhill.

Da vedere – A Milano «Kurios – Cabinet of Curiositie»  l’ultimo spettacolo del Cirque du Soleil che trasporta in un mondo dove regnano immaginazione e creatività.