IN USCITA
Metti in tavola una Pasqua golosa
Dalle uova al cioccolato del pasticcere dei vip Renato Ardovino alle colombe, dai piatti tipici della tradizione italiana al delivery gourmet che arriva direttamente a casa. La Pasqua è anche a tavola
Ne parliamo nel numero #12 di Oltre, in edicola giovedì 1 aprile con La Prealpina
>> Rubrica Cucina
IL PENSIERO DEL DIRETTORE
Nel secondo anno della Pandemia, mentre pur tra mille precauzioni e scongiuri fa capolino la speranza che anche questa all’improvviso finirà come quelle del passato, dobbiamo spostare il nostro pensiero dall’oggi a data da destinarsi. Comunque sia c’è un futuro in attesa, ed è come una nuova casa da dipingere e da arredare secondo il nostro gusto. Quale sarà il colore della nostra stanza, un bel violetto o il verde speranza? Il soggiorno avrà una parete di ricordi e una di progetti? E gli armadi, saranno pieni solo di vecchie cianfrusaglie? Ecco ciò a cui dobbiamo pensare. Traslocare. Portare mente ed energie oltre lo steccato in cui ci stiamo abituando ad alloggiare. C’è un oltre, ci sono giorni nuovi, c’è un tempo da conquistare, esplorare, godere. Ognuno del proprio tempo fa quel che vuole, ma deve poterlo decidere, il da farsi. Magari sprecarlo, perderlo, regalarlo, lasciarlo scorrere, concentrarlo, riempirlo. Ma per libera scelta e convinzione. Non per costrizione. Stando attenti ad un particolare: se i nostri tempi non coincidono con quanto si muove attorno non ce ne dobbiamo troppo lagnare. Lo dobbiamo accettare, farcene una ragione. La concentrazione sul presente è un bel modo di lavorare, le distrazioni a volte sono così perniciose e talvolta letali. Ma dobbiamo sempre trovare il tempo per spostare il nostro pensiero dal contingente al possibile. Creare i presupposti, immaginare, intessere reti e fili invisibili guardando all’avvenire. Lasciando il lasciabile per abbracciare il realizzabile. Se la mente è libera fluisce superando gli ostacoli. Pensate alla corrente di un torrentello, non bastano i sassi a trattenerla, l’acqua li scavalca, li aggira, procede nel suo cammino e viaggia verso la propria meta. In questo caso stabilita dal suo destino, ovverosia dalla inclinazione del terreno e dalla forza di attrazione che sia del lago o del grande oceano. Il bambino che crea una paratia di pietre per bloccare la corrente scopre presto che la sua è fatica vana, ci vuol ben altro per fermare il flusso. Così la nostra mente non si deve impantanare, non può stagnare, deve trovare la via di uscita, la scappatoia, il pertugio. Filare via dal male, dall’attaccamento insulso, dal permanere invano nell’apatia e nell’angoscia. Non è filosofia, piuttosto fisica. Fisicità e potenza, liberatorie e combattive. Altro non serve, davvero, per scappare via dagli orizzonti bassi e plumbei. La mente, il pensiero, l’idea, il sogno, la volontà creatrice, per quanto piccola e fragile sia. Sono le risorse che dobbiamo liberare da consuetudini e paure, da convenienze e dubbi. Le dobbiamo scatenare, impiegare a piene mani e senza riserve. Viviamo il momento, certo, non scappiamo, assaporiamone anche il gusto amaro. Ma ogni tanto alziamo la testa, pur nella fatica e nella lotta, prendiamo fiato e pensiamo al dopo. E mentre lo immaginiamo, mentre prende forma nella nostra testa, il futuro si configura e si materializza. Traslochiamo. Sarebbe davvero un peccato arrivare nel palazzo che ci attende senza averlo sognato.
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IN USCITA
Dopo l’apparizione sul palco del Festival di Sanremo, i pattini a rotelle tornano alla ribalta. Divertenti, pratici e brucia grassi, sono l’ideale per muoversi.
Dimenticate quelli tradizionali, ora si arricchiscono di dettagli fashion!
Ne parliamo nel numero #11 di Oltre, in edicola giovedì 25 marzo con La Prealpina
>> Rubrica Tempo Libero
IL PENSIERO DEL DIRETTORE
Senza alcuna pretesa di completezza, di oggettività o di serietà e declinando ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali danni derivanti da scelte che sono e saranno sempre ed esclusivamente a carico del lettore, mi accingo a stilare quell’elenco essenziale e utilissimo che ognuno di noi, sin dall’età della ragione, ha sognato di poter avere tra le mani. Una cosuccia, ma utilissima per affrontare le evenienze della vita, i rovesci della sorte, le incognite quotidiane, gli amletici dubbi che ci attanagliano. Specie sul far della sera ma anche appena svegli, magari dopo una notte tribolata. Non è un catalogo dei sogni o un elenco di consigli appropriati ad ogni evenienza, neppure una enciclopedia gonfia di attualità scientifiche o storiche. Non un prontuario ad uso di chi ama viaggiare, fosse anche solo nel perimetro della sua stanza, o esplorare le incognite dell’universo. Tantomeno un dizionario ragionato della sapienza o una elencazione pedissequa degli infiniti maestri. Non si tratta neppure di un manualetto per trarsi d’impaccio di fronte alle complicazioni che scienza e tecnica hanno apportato alla nostra esistenza, peraltro con il dichiarato scopo di renderla più rilassante e meno faticosa. E non siamo nemmeno in presenza di un dotto abbecedario di suggerimenti spirituali o religiosi. Così come è da escludersi nella maniera più assoluta che, tra le righe, si possano celare frasi di circostanza o aforismi buoni a risollevare la giornata più grigia o a rimettere in carreggiata dopo una delusione d’amore. Non un bigino di nozioni indispensabili per affrontare gli esami, che mai hanno fine, e non un prontuario per fini dicitori, per polemisti accesi, per politici disillusi e innovativi. Non una carta di servizi cui abbeverarsi e nemmeno un prezioso documento identitario, con tanto di postille e note a piè di pagina. Sicuramente escludo che si possa definire un baedeker per aggirarsi in tutta tranquillità tra le nostre confuse strade e nelle ahimè troppo uguali e senz’anima città. Cari signori qui siamo dinnanzi all’opera più esaustiva, stante la sua incredibile brevità e compattezza, mai realizzata nella storia della cultura e oso dire della civiltà umana. Non un compendio, non una sfilata di fatti, misfatti e neppure di date e dati, non una colata di saperi spiattellati. Non ci sono ricette, o ingredienti o dosaggi, manco motti dei saggi. Tempi di cottura, rimedi lapalissiani, giochi di mani, invenzioni sottili o fraseggi gentili ad uso innamorati. No, no, no. Cose da sapere è un’opera, mi sia consentito dirlo, davvero geniale. Indispensabile e attuale. Fattuale, documentale, testuale e via, l’affermo senza un filo di ambascia, multimediale e ipertestuale. E dopo tanta attesa, finalmente è arrivato sui nostri banchi, sulle scrivanie, sul comodino, sul divano o dove più vi aggrada. Eccolo lì, pronto alla compagnia, al sostegno, ad aiutar l’impegno di giorni svagati, talvolta angosciati. Giunto è il momento, l’attimo fatale, il minuto cruciale. Le cose da sapere? Meglio se me le dici tu. Che di certo ne sai molto di più
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IN USCITA
Dai piatti stellati alla cucina quotidiana: tutti gli usi in cucina di fiori e piante… sempre con attenzione e un orecchio teso ad ascoltare i consigli degli esperti.
Tutti i suggerimenti giovedì 18 marzo, nel numero #10 di Oltre, in edicola con La Prealpina
Rubrica CUCINA