Oltre torna in edicola – La riscoperta del silenzio

Oltre torna in edicola – La riscoperta del silenzio

Il silenzio non fa più paura. Anzi, aiuta la mente e libera lo spirito facilitando una serie di attività collaterali quali la lettura, l’ascolto della musica e la scrittura. Dopo il lockdown abbiamo imparato a cercare il silenzio per comprendere la realtà e il nostro spirito.

Scopri di più nel nuovo numero di Oltre in edicola giovedì 03 marzo con La Prealpina.

Inoltre, vi parleremo di:

Da sapere –  Non solo per il carnevale. Scopriamo la conoscenza della “maschera” come elemento che ha una duplice valenza, teatrale e culturale.
Da gustare – L’amaro della Fata Verde. Così è anche chiamato l’assenzio il distillato che sta nuovamente conquistando le tendenze per bere cool.
Da fare – Lungo i Sentieri degli spalloni che venivano utilizzati tra il Piemonte e la Svizzera  per conoscere un pezzo di storia immersi in un panorama unico.
Da ascoltare – Antonello Venditti e Francesco De Gregori, due grandi della musica italiana insieme in tour unico per portare per l’Italia il meglio del loro repertorio.

#Oltre n°7/2022 | Masterchef e l’incontro tra i cinque sensi e il 5G

#Oltre n°7/2022 | Masterchef e l’incontro tra i cinque sensi e il 5G

Mi piacerebbe essere uno psicologo o uno psichiatra per avere un’idea di risposta a interrogativi che mi ronzano in mente assistendo ad alcuni fenomeni legati alle nuove tecnologie e ai media in generale. Per esempio, perché ci piace tanto guardare trasmissioni che riguardano cuochi o comunque persone che cucinano, come Masterchef e affini, anche se non possiamo assaggiare con il senso del gusto i loro piatti? Perché i nostri figli o i nostri nipoti amano guardare loro coetanei alle prese con l’ennesima sfida all’ennesimo videogioco, anche se loro non stanno giocando in prima persona? Perché invece di telefonare ora scriviamo o mandiamo audio, con la nostra voce dunque non in diretta ma registrata? Perché non ci stupisce più ascoltare la maestra dei nostri figli o dei nostri nipoti che ci dice: «Non si preoccupi se scrive male, se ha una brutta grafia, tanto a mano da grande non scriverà mai…»? Perché lentamente ma inesorabilmente la lettura di un libro viene via via sostituita da qualcuno che ci legge un (audio)libro o da un podcast ad alto contenuto e spirito narrativo? Perché mentre tutto sta diventando virtuale, come nel Metaverso di Mark Zuckerberg, la (seconda) realtà virtuale al posto del mondo reale, tutto sta anche diventando a portata di touch, di tocco delle dita, dal telefonino al self service al benzinaio? Perché, però, anche se usiamo le mani per comunicare via computer e via smartphone, la voce intanto sta per riconquistare uno spazio quando chiediamo ad Alexa o affini di contare dieci minuti per la cottura della pasta o di mettere su Radio Radicale?

Il sottofondo di risposta che mi veniva in mente, mentre queste caotiche domande mi ronzavano in testa, era che in fondo i media in generale e le nuove tecnologie in particolare, soprattutto quelle legate alla rete Internet e alle app, stanno abolendo i cinque sensi, mentre provocano una sempre più spiccata disintermediazione e dunque spersonalizzazione delle nostre relazioni con i nostri simili e con la realtà circostante. In verità, però, mi rendo conto che questa è una risposta pigra e conservatrice, timorosa e preoccupata. Forse, per essere più ottimisti e fiduciosi nel futuro, è più corretto dire che stiamo vivendo un rimescolamento dei cinque sensi e uno sviluppo di un sesto senso figlio delle nuove funzioni affidate ai nostri tradizionali cinque sensi. Per questa ragione mi piacerebbe tanto essere uno psicologo o uno psichiatra per cercare di abbozzare una risposta su quale prospettiva potrà mai derivare da questa commistione ormai inevitabile tra i sensi, la realtà e la nostra sempre più attiva immaginazione. Cioè, che tipo di vita ci sarà e che tipo di persona nascerà dalla convivenza costante e creativa tra i cinque sensi e il 5G?

Oltre torna in edicola – Nell’orto una tavolozza di gusti e sapori

Oltre torna in edicola – Nell’orto una tavolozza di gusti e sapori

Enrico Costanza, professione culinary gardener, tradotto letteralmente è il giardiniere culinario. Il suo è uno studio continuo dei sapori per proporre agli chef stellati sapori e gusti nuovi provenienti direttamente dall’orto.

Foto: Marina Spironetti

Scopri di più nel nuovo numero di Oltre in edicola giovedì 24 febbraio con La Prealpina. 

Inoltre, vi parleremo di:

Da sapere – Una storia che sa di cuoio e carta quella della legatoria Conti Borbone, Nell’antica bottega attiva da oltre 100 anni si porta avanti un mestiere d’altri tempi.
Da indossare – Colore, forme e sostenibilità. La parola d’ordine per le sneakers di quest’anno è divertirsi a sceglierle e ad abbinarle. Ce ne sono davvero per tutti i gusti.
Da provare – Il fitness entra nel mondo della realtà virtuale e piace. La pandemia infatti ha dato una forte accelerata a questo settore che ora sta sperimentando nuove frontiere a partire dagli avatar.
Da vivere – Camminare sulla cannabis. Non stiamo scherzando. I tappeti voltano pagina e diventano green sperimentando materiali e scoprendosi perfetti per riciclare.

Una ciaspolata nella zona di Nara

Una ciaspolata nella zona di Nara

Da fare – Una ciaspolata nella zona di Nara, in val di Blenio, la vallata che porta al Passo del Lucomagno, per poi avere la sensazione di volare sulle altalene “Swing The World” e ammirare un panorama mozzafiato. (foto di Fabio Balassi)

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