Oltre torna in edicola – Una tazzina di caffè? Può diventare un viaggio che coinvolge tutti i sensi.

Oltre torna in edicola – Una tazzina di caffè? Può diventare un viaggio che coinvolge tutti i sensi.

Una tazzina di caffè? Può diventare un viaggio che coinvolge tutti i sensi. Lo sanno bene Loris Buffon e Michele Marmino che hanno trasformato la passione per il caffè in uno specialty coffee chiamato Experanto e dedicato al Lago Maggiore.

Scopri di più nel nuovo numero di Oltre in edicola giovedì 29 settembre con La Prealpina.

Inoltre, vi parleremo di:

Da sapere – Realtà e mito del bambù la pianta capace di crescere più di 90 cm al giorno e la cui fioritura è sincronizzata a livello mondiale.

Lifestyle – La skincare è “stupefacente” grazie a cannabidiolo, cacao, tè, caffè e spezie che fanno bene alla pelle e anche alla nostra mente.

Starbene – L’acqua di lattuga? Aiuta a dormire meglio. La carruba? Dona un inaspettato senso di sazietà. Ecco come la natura aiuta a farci stare meglio.

Da fare – Il sentiero delle streghe di Venegono Superiore ricorda la vicenda delle donne bruciate al rogo perché accusate di intrattenere rapporti col demonio.

#Oltre n°32/2022 | Il potere è  una persona che sa indossarlo

#Oltre n°32/2022 | Il potere è una persona che sa indossarlo

Abbiamo bisogno che il potere sia una persona, anche se non vogliamo tanto dircelo e ovviamente non nel senso dell’uomo solo al comando o del Grande dittatore di Charlie Chaplin, ma l’idea che il potere sia una massa ci preoccupa. La massa, il popolo, la gente – ammesso che esista, quest’ultima – ci fanno paura se collegate al concetto di potere, riusciamo semmai ad abbinarle, la massa e la gente suddette, all’idea di rivoluzione. La rivoluzione è di popolo, il potere è personale. È più facile controllare una persona che una folla. Sì, ammettiamolo, il potere è una persona, da Mosé a Carlo Magno, passando per Giulio Cesare e Madre Teresa di Calcutta, fino a Nelson Mandela. Certo, poi ci sono i consiglieri, i delfini, gli staff, le corti, ecco, le corti. Jovanottianamente mettiamo in fila i nomi di una “grande Chiesa” e possiamo aggiungerne altri, tanti altri. Io per esempio ci metterei perfino José Mourinho, il filosofo di Setubal. Perché potere non è soltanto politico, potere è carisma, sinonimo di potere, a mio modesto avviso, e anch’esso strettamente legato alla necessaria incarnazione in una persona. Abbiamo bisogno di una persona che incarni il potere, ovviamente in via transitoria e con ristretti limiti temporali e magari con garbo e certamente nel rispetto della Costituzione, scritta o no poco importa, tanto c’è comunque un limite temporale, appunto, se non altro perché finita è la vita di ogni persona e il potere è una persona. Abbiamo bisogno dunque della regina Elisabetta II, ne abbiamo avuto bisogno per il secolo lungo in cui ha regnato, ne hanno avuto bisogno le folle, queste sì, in coda per ore con David Beckham, giusto per l’ultimo saluto.
Questo non è un frutto della contemporanea società individualista, è da sempre stato così.
Potere poi è una parola bellissima, sostantivo e verbo assieme, suono sublime, capace di evocare storie, intrighi, sentimenti. Ma ci vuole una persona che lo incarni, che lo indossi, che lo riceva, proprio come il carisma, il dono. La regina Elisabetta è piaciuta al mondo anche per questo regale dono di saper incarnare il potere senza gli aspetti truci, i trucchi meschini, l’inelegante ostentazione. Sentiamo in giro perfino repubblicani convinti parlar bene di lei proprio perché ha saputo essere il potere e per così tanto tempo – e la durata è la forma di tutte le cose, come diceva Marco Pannella -, senza che nessuno ne avesse timore, anzi, con tutti che ne accoglievano lo scopo rassicurante. Perché sì, il potere incarnato da una persona può e deve essere anche rassicurante. Certo, tutto dipende dalla persona, oltre che dalle regole e dalle Costituzioni e dagli usi e costumi, e la regina Elisabetta II lo ha indossato di tutti i colori, come un cappottino senza macchie o un cappellino senza pieghe.

Oltre torna in edicola – NFT La nuova frontiera dell’arte

Oltre torna in edicola – NFT La nuova frontiera dell’arte

Il mondo degli NFT Non fungibile token spiegato da Claudio Francesconi direttore del dipartimento NFT della Casa d’Aste Pandolfini che metterà all’incanto diverse opere dal 22 settembre al 3 ottobre

Scopri di più nel nuovo numero di Oltre in edicola giovedì 22 settembre con La Prealpina.

Inoltre, vi parleremo di:

Da gustare – È detta la “Kobe” italiana, è la Vicciola, la fassona piemontese allevata a nocciole. Una carne magra con livelli di colesterolo inferiori alla sogliola.

Da fare – Si parte dalla preistorica Lagozza di Besnate, per fare un tour nelle aree archeologiche più belle della provincia di Varese.

Da appuntarsi – “Noi Principesse Sempre Celebration”: dal 23 al 25 settembre le Principesse Disney, con i loro valori, sono protagoniste di una mostra immersiva allo Wow Spazio Fumetto di Milano.

Da vedere –  “M Il figlio del secolo”: Massimo Popolizio porta Mussolini a teatro in un allestimento tratto del best seller di Antonio Scurati.

#Oltre n°32/2022 | Il potere è  una persona che sa indossarlo

#Oltre n°31/2022 | Eravamo tre amici al bar e non volevamo cambiare nulla

Eravamo tre amici al bar e non volevamo cambiare il mondo ma guardare l’Inter. Marco, Luca e io. Tre padri di figli più o meno adolescenti parlano quasi sempre di figli più o meno adolescenti. Quella sera perfino un po’ più del solito, anche per evitare la campagna elettorale e gli psicodrammi nerazzurri, e si parlava di social network. Lo ammetto, credo di aver provocato io il dibbbbattito. «Io non le lascio ancora usare Instagram: crea distorsioni della comprensione della realtà e alterazioni dell’evoluzione emotiva delle personalità». «Io non ho ancora deciso bene, per fortuna ho qualche mese per pensarci, ma intanto usa Whatsapp, lo stato di Whatsapp, che io manco so effettivamente che cosa sia». «Io gli lascio usare Instagram e TikTok, quello è l’ambiente naturale della loro generazione, toglierlo mi sembrerebbe di renderlo isolato, spero che usandoli si faccia anche tutti gli anticorpi che servono per non farsi e far male con i soscial». E questo è il punto. A che età si ha la maturità giusta per comprendere rischi, pericoli e opportunità dei social? Oppure, al contrario, è meglio che da subito si entri nelle infernali scatole magnetiche con video di ragazze sorridenti che parlano poco vestite ma in corsivo, con fotografie di gente perennemente in vacanza, sempre felice, con ritratti di famiglie perfette e selfie di super machi di una certà età che ogni due giorni fanno 20 chilometri a piedi o un centinaio in bici, sudatissimi, ma prontissimi a dirlo al mondo: «Eh, già, come vedete, sono ancora in forma»? Detto che, come ricorda il grande narratore e psicanalista lacaniano Massimo Recalcati, «ogni figlio è unico» e dunque non esistono soluzione globali a problemi e temi individuali, personali, per rispondere a questo dilemma bisogna scioglierne un altro, il seguente: i social network sono strumenti di comunicazione di massa o ambienti (virtuali) dove viviamo – in modo diverso, ma comunque viviamo -, amiamo, corteggiamo, studiamo, compriamo, viaggiamo, impariamo, odiamo, ci arrabbiamo, ci scriviamo, stiamo assieme? Se li si considerano strumenti di comunicazione di massa, va valutata la portata in uscita e la forza in entrata dei messaggi di ogni tipo per capire a quale età si è pronti a tutto ciò o per lo meno adeguati a difendersi. Se i social sono un ambiente, anzi, l’ambiente più frequentato oggi, il liquido amniotico per soggetti nella fase di passaggio dall’adolescenza all’età adulta, allora conviene che il prima possibile tutti si facciano gli anticorpi necessari per vivere al meglio nel mondo là dentro, nei mondi là dentro.
Ovviamente qui non esiste la soluzione, anche perché pure ogni genitore è unico, ma c’è una sensazione, quella che si possa cambiare il mondo dei social, ma non negarne l’esistenza.

Oltre torna in edicola – Va’ dove ti porta il vento

Oltre torna in edicola – Va’ dove ti porta il vento

Stefano Venegoni, 24enne pilota di mongolfiere fagnanese, ci racconta le emozioni che riserva l’esperienza di volare in mezzo al cielo a bordo di una cesta

Scopri di più nel nuovo numero di Oltre in edicola giovedì 15 settembre con La Prealpina.

Inoltre, vi parleremo di:

Da sapere – Giorgio Vanni, epica voce maschile dei cartoon fin dagli anni Novanta, chiama a raccolta la sua ciurma al Malpensa Fiere di Busto Arsizio.

Da gustare – Ha il colore del sole e il profumo del mondo grazie alla sua capacità di affermarsi in tutti i continenti. È il cous cous, patrimonio Unesco.

Da fare – L’alta Engadina è il posto ideale per ammirare la maestà dei ghiacciai alpini uno spettacolo stupefacente per chi vuole stupirsi davanti alla natura.

Da vedere – Nino Formicola e Max Pisu protagonisti de «La cena dei cretini» una macchina comica perfetta in scena al Leonardo di Milano.