IN USCITA
Caldo, fumante e ricco di ingredienti. Il ramen giapponese spopola anche in Italia dove ha trovato un nutrito seguito di appassionati. Tra tradizione e curiosità, vi sveliamo tutto quello che c’è nella ciotola.
Scopri di più nel nuovo numero di Oltre in edicola giovedì 12 dicembre con La Prealpina.
Inoltre, vi parleremo di:
Da conoscere – Tutto sulle mele, dalla rara e costosa Black Diamond alle leggende ad esse collegate. Viaggio tra i pomi tra caratteristiche e curiosità.
Da sapere – A Legnano una mostra rende omaggio al mondo di Guido Crepax: uno dei più grandi illustratori del Novecento.
Da fare – Un giro tra le bellezze di Morazzone: dalla splendida Casa Macchi appena riaperta alla mostra permanente in Comune.
Da vedere – Toni Servillo protagonista di un viaggio teatrale attraverso tre momenti culminanti in cui i poeti hanno messo in pratica l’arte di non morire.
IL PENSIERO DEL DIRETTORE
La neve che cade, fuori. Un calice di buon vino e una bella donna. Non esiste mix migliore per assaporare il gusto vero della festa. Di singole persone che rappresentano l’universo. Fuori dagli schemi sociali, fuori dalle catalogazioni, alla larga da convenzioni e da abitudini. Liberi. Pensando a questi concetti viene in mente Friedrich Nietzsche quando contrapponeva apollineo e dionisiaco, individuando in quest’ultima inclinazione il principio di forza istintiva, l’espressione massima del corpo, il vigore prorompente della passione sensuale, l’ebbrezza, l’emozione.
Ogni tanto ci siamo fatti rapire dal dionisiaco ma più spesso siamo rimasti vittime delle nostre paure, delle nostre preoccupazioni, della nostra serietà, del nostro freno a meno tirato che ci impedisce di esprimere le enormi potenzialità che ci caratterizzano. Il tutto per evitare qualsiasi rischio di imprevedibilità. Abbiamo voluto pensare e programmare. E ci siamo persi il meglio perché non abbiamo potuto esprimere ciò che siamo davvero. Ma c’è sempre tempo per ravvedersi.
Si dice che l’anno vecchio resti alle spalle e in quello nuovo possiamo sperare, immaginare e sognare di tutto, come faceva il venditore di almanacchi nella famosa poesia di Giacomo Leopardi. Ci illudiamo che qualcosa possa cambiare. Poi ci lamentiamo che non sia successo nulla, ma non ci chiediamo come mai. Stringi stringi, tolta la tara delle scuse, troviamo un unico responsabile che sta dentro il nostro cuore e il nostro cervello. Dunque ci avviciniamo al tempo delle feste e il consiglio è di lasciarsi andare al dionisiaco. Lo facevano anche gli antichi greci con le famose feste in onore della divinità dell’ebbrezza in un periodo ben preciso dell’anno, a distanza di quasi 2.500 anni da noi.
Dunque esiste nella natura stessa dell’uomo e della donna la necessità di abbandonarsi alla passione. Ed è una forza dirompente, primitiva. Esiste un unico accorgimento, però, per non restare schiacciati dal fascino proibito di Dioniso ed è quello di fermarsi in tempo, affinché lo spirito della trasgressione non diventi distruttivo. Ma allora dobbiamo di nuovo affidarci all’apollineo, cioè all’equilibrio piuttosto che al trionfo dei sensi? Qui sta il bello (e il brutto) della nostra condizione. Spinti a camminare sul margine del burrone, facendo attenzione a non cadere.
IN USCITA
A Natale e Capodanno ecco cosa bere tra tradizione e trend: dal bombardino al vin brulè, dall’irish coffee al punch. Cosa non deve mai mancare nei momenti di ritrovo.
Scopri di più nel nuovo numero di Oltre in edicola giovedì 22 dicembre con La Prealpina.
Inoltre, vi parleremo di:
Da sapere – Dalle lenticchie al vischio, dal rosso all’uva. I riti di Capodanno da dove hanno origine? Quali sono i portafortuna nel mondo?
Lifestyle – Capodanno si avvicina, tutte le tendenze per renderlo indimenticabile: cosa indossare e quali sono gli accessori più curiosi.
Da fare – Dopo le abbuffate natalizie datevi da fare e andate su e giù per le belle Prealpi varesine per rigenerarvi e smaltire le calorie di troppo
Da vedere – Capodanno a teatro? Una bellissima esperienza. Ecco su quali palcoscenici è possibile trascorrere le ultime ore del 2022.
IL PENSIERO DEL DIRETTORE
Narra il Vangelo di Matteo che i Re Magi seguirono la stella d’Oriente per raggiungere Gesù Bambino e portargli i loro doni: oro, incenso e mirra. Noi a chi ci possiamo affidare per arrivare a destinazione, dove la destinazione è intesa come il luogo d’incontro con la persona che desideriamo vedere a Natale, attrezzati con i regali che merita?
A voler rispondere in maniera scontata, ci esce la vena romantica e allora diciamo che a condurci sarà l’amore. Ma questo tipo di approccio non va più di moda. Passi, facilmente, per il fesso di turno. Quindi dobbiamo affidarci alla tecnologia e farci guidare dal nostro amato cellulare. Lì dentro ormai c’è tutto. Tra le varie app troveremo anche quella che ci darà una risposta su chi dobbiamo incontrare e dove. Muniti di Google Maps potremo poi raggiungere la meta senza rischio di sbagliare strada. Come è bella la vita moderna: tutto risolto con un semplice colpo di pollice sullo smartphone.
Duemila anni fa, invece, i poveri Magi si sobbarcarono un lungo viaggio per arrivare fino a Betlemme. La soddisfazione di giungere alla meta compensò la fatica facendoli rallegrare – dice l’evangelista – “di grandissima gioia”. Ora è cambiato tutto. Ma resta un quesito irrisolto. Va bene la tecnologia, ma chi la comanda? Chi decide, insomma, la direzione? Verrebbe da rispondere che l’uomo o la donna sono arbitri del loro destino e delle loro scelte. Può darsi, ma quanto è forte il potere d’influenza degli strumenti tecnologici che abbiamo attorno? Alzi la mano chi, almeno una volta, non si sia fatto condizionare nella scelta del panino piuttosto che del ristorante dove entrare o della vacanza o dell’auto da comprare, per non parlare della fidanzata. E si potrebbe proseguire all’infinito.
Dunque, non abbiamo ancora risolto l’interrogativo che ha iniziato questa nostra riflessione. Chi detta la nostra direzione avendo ormai perso contatto con la stella cometa che guidò i Magi? Si potrebbe intendere quell’astro con la coda come qualcosa che ci guidi dall’alto. E allora viene facile il paragone con Dio e con la religione che è servito da panacea di (quasi) tutti i mali per oltre duemila anni. Ma ormai siamo usciti da quest’ottica e non vogliamo che nessuno comprometta la nostra libertà di scelta, nemmeno se sta in cielo. Per questo ci affidiamo alla tecnologia che tutto può e tutto risolve. Ci illudiamo che sia così. E lo sappiamo. Perciò ridateci la stella cometa.
IN USCITA
Dalla celebre stella che ha guidato i Magi alle due comete che nel mese di dicembre fanno capolino nel nostro cielo. Tutto sulle comete che da sempre ci regalano un po’ di magia e speranza.
Scopri di più nel nuovo numero di Oltre in edicola giovedì 15 dicembre con La Prealpina.
Inoltre, vi parleremo di:
Da gustare – Il Natale degli altri. Facciamo un giro per il mondo a curiosare sulle tavole delle feste per scoprire quali sono i piatti più gustosi.
Da conoscere – Sessant’anni fa nasceva Peter Parker e con lui l’Uomo Ragno da sempre in controtendenza rispetto a precedenti supereroi muscolosi e virili.
Da vivere – Freddo non ti temo: abbigliamento e arredamento diventano fluffy ossia pelosoni, morbidi al tatto e caldissimi.
Da vedere – Checco Zalone è padrone del Teatro Arcimboldi di Milano: dal 20 dicembre al 22 gennaio è sul palco con «Amore + Iva».